TEGLIO VENETO: Dati geografici, storia, arte, curiosità e manifestazioni
Dati geografici
Comune situato nella provincia di Venezia
Altitudine media sul livello del mare: 9 m.
Superficie: 11.52 Kmq.
Confini
Comuni della Provincia di Venezia: Fossalta di Portogruaro, Gruaro e Portogruaro
Comuni della Provincia di Pordenone: Cordovado e Morsano al Tagliamento
Cenni storici
L’etimologia del nome del paese deriva dalla pianta del “Tiglio”, che era molto diffusa in questa zona in età cristiana.
Il territorio, che durante l’Impero Romano apparteneva a Concordia, era per lo più disabitato. Le interpretazioni degli storici discordano, però, tra loro: alcuni ritengono che Teglio Veneto fosse inserito in una “centuriazione”, cioè una parcellizzazione del terreno attuata per ottenere piccoli poderi da assegnare ai legionari come premio, al termine della loro ferma, altri lo ritenevano dimora dei lavoratori del legno.
Il nome “Teglio Veneto” comparve per la prima volta con la Bolla emanata nel 1186 da papa Urbano III per definire i villaggi soggetti temporalmente ai vescovi di Concordia. A quell’epoca Teglio aveva l’aspetto di un villaggio, all’interno del quale era stata costruita una chiesa (San Giacomo?) e dipendeva da Concordia. Nel 1154 i presuli concordiesi concessero l’investitura a Francesco di Colloredo. Successivamente infeudarono i Valvason, gli Zoppola e gli Sbrojavacca.
I conti di Fratta contrastarono più volte la signoria vescovile e nel 1395 il casato portogruarese degli Scuarra cercò di impossessarsi della località (l’episcopato si oppose e non vi riuscirono).
Nel 1420, quando il Friuli passò sotto la Repubblica di Venezia, anche Teglio Veneto fu assoggetta alla Serenissima.
Venne attuato un radicale disboscamento per rispondere alle necessità dei Veneziani di procurarsi legna per le proprie attività.
Nel 1434 il vescovo Daniele Scotto concesse agli abitanti di Teglio la facoltà di deviare il corso della Roggia Lugugnana, fatto che determinò lo spostamento del centro abitato lungo il corso della roggia. La qualità della vita degli abitanti migliorò, anche se subirono numerose pestilenze.
Nel 1797, caduta la Serenissima. Teglio fu soggetta all’Austria per il trattato di Campofornido (1798) e, dopo la pace di Presburgo (1805), divenne comune. Il decreto napoleonico lo incluse, infatti, nel dipartimento di Passariano (che equivale alle attuali province di Udine e Pordenone), ma il riordinamento amministrativo della Regione, voluto dagli Asburgo all’avvento del Regno Lombardo-Veneto (1816), passò alla provincia di Venezia. Con la Prima Guerra Mondiale il paese fu invaso dagli austriaci dopo lo sfondamento del fronte di Caporetto nel 1917.
L'arte a Teglio Veneto
A Teglio Veneto vi è un oratorio, già esistente nel XIII secolo, successivamente ampliato con un atrio rinascimentale e restaurato, dove si racconta che i capifamiglia si riunissero per discutere dei problemi della comunità.
Al suo interno vi è la raffigurazione Padreterno in trono del XVIII secolo e la tela con la Morte di San Giuseppe del 1738.
Vicino all’oratorio vi è la chiesa di San Giorgio, consacrata nel 1896 e completata del campanile nel 1902, all’interno vi è un altare di legno in cui è incastonata la pala della Vergine del Rosario di Osvlado Gortanutti (morto nel 1695) e il gruppo ligneo del 1600 con la Vergine e San Giovanni Battista ai piedi della Croce. Tali tele furono traslate dalla precedente parrocchiale del XVI secolo.
A Teglio sono presenti anche alcune ville del XVII secolo come villa Dell’Anna e villa Rais.
Curiosità
Un personaggio caratteristico di Teglio Veneto fu Giuseppe Vendrame, erborista e guaritore, nonché “avvocato” dei contadini, noto come “Barba-Zep”, vissuto nell’Ottocento.
Al suo nome è intitolato un concorso di poesia con cadenza biennale.
Periodicamente si svolge anche la manifestazione culturale “Teglio – Paese della Poesia”, che presenta, lungo le vie più caratteristiche del paese, angoli di pittura, fotografia, musica, artigianato locale e poesia.
Manifestazioni
Teglio della Poesia” è una manifestazione culturale che si propone di abbracciare tutte le arti nel loro complesso, dalla poesia alla pittura, dalla musica al teatro.
Nata in maniera spontanea nel 1998 dalla volontà dell’Amministrazione Comunale, in collaborazione con la Biblioteca e con le Associazioni presenti nel territorio, di offrire alla propria cittadinanza un prodotto di qualità che valorizzi gli aspetti caratteristici del paese, essa si articola durante un’intera giornata del mese di settembre ed ha cadenza biennale, alternandosi al Concorso Nazionale di Poesia “Barbazep”.
La seconda edizione, che si è svolta sabato 2 settembre 2000, ha raggruppato vari eventi: spettacoli teatrali e di animazione, concerti, interventi musicali e poetici a partire dalle ore 10.00 del mattino fino alle ore 23.00 della sera.
Lungo le vie del centro, appositamente chiuse al traffico, hanno esposto le proprie opere, pittori, scultori, fotografi e artisti di ogni genere.
Anche i commercianti del luogo hanno partecipato attivamente alla manifestazione, arricchendo la propria vetrina secondo il tema della giornata.
Nel corso della manifestazione si è inoltre tenuto, per la prima volta, un concorso diviso in due sezioni: Fotografia e Pittura ex-tempore. L’obiettivo fondamentale era quello di mostrare al pubblico gli artisti all’opera nel momento in cui colgono immagini e aspetti suggestivi della vita del paese.
Ai vincitori sono stati elargiti premi in denaro e omaggi offerti dagli esercenti locali.
“Palio dei Mussi” – nata nel 1993 su iniziativa della Pro Loco e della Amministrazione Comunale, il “Palio dei Mussi” è una manifestazione a cui partecipano 5 rioni del paese, ognuno dei quali mette in scena usi, tradizioni e costumi propri della comunità di Teglio Veneto ai primi anni del novecento (cucina, stalla, balera, ecc.). Di anno in anno, inoltre viene sviluppato un tema centrale scelto tra i seguenti:trebbiatura, latteria, vendemmia e filatura. Durante la giornata (terza domenica di settembre) lungo le vie Vittorio Emanuele e Lugugnana, si svolge la corsa a pelo dei bambini sopra i mussi (asini), ciascuno dei quali rappresenta un rione. Premio finale è il collare dell’asino. “Il Palio dei Mussi” è un’occasione per ricordare che l’asino era un tempo indispensabile nella vita quotidiana del paese sia come mezzo di trasporto che per lo svolgimento dei lavori agricoli più leggeri.