Comune di Teglio Veneto

Storia

L’etimologia del nome del paese deriva dalla pianta del “Tiglio”, che era molto diffusa in questa zona in età cristiana.
Il territorio, che durante l’Impero Romano apparteneva a Concordia, era per lo più disabitato. Le interpretazioni degli storici discordano, però, tra loro: alcuni ritengono che Teglio Veneto fosse inserito in una “centuriazione”, cioè una parcellizzazione del terreno attuata per ottenere piccoli poderi da assegnare ai legionari come premio, al termine della loro ferma, altri lo ritenevano dimora dei lavoratori del legno.
Il nome “Teglio Veneto” comparve per la prima volta con la Bolla emanata nel 1186 da papa Urbano III per definire i villaggi soggetti temporalmente ai vescovi di Concordia. A quell’epoca Teglio aveva l’aspetto di un villaggio, all’interno del quale era stata costruita una chiesa (San Giacomo?) e dipendeva da Concordia. Nel 1154 i presuli concordiesi concessero l’investitura a Francesco di Colloredo. Successivamente infeudarono i Valvason, gli Zoppola e gli Sbrojavacca.
I conti di Fratta contrastarono più volte la signoria vescovile e nel 1395 il casato portogruarese  degli Scuarra cercò di impossessarsi della località (l’episcopato si oppose e non vi riuscirono).
Nel 1420, quando il Friuli passò sotto la Repubblica di Venezia, anche Teglio Veneto fu assoggetta alla Serenissima.
Venne attuato un radicale disboscamento per rispondere alle necessità dei Veneziani di procurarsi legna per le proprie attività.
Nel 1434 il vescovo Daniele Scotto concesse agli abitanti di Teglio la facoltà di deviare il corso della Roggia Lugugnana, fatto che determinò lo spostamento del centro abitato lungo il corso della roggia. La qualità della vita degli abitanti migliorò, anche se subirono numerose pestilenze.
Nel 1797, caduta la Serenissima. Teglio fu soggetta all’Austria per il trattato di Campofornido (1798) e, dopo la pace di Presburgo (1805), divenne comune. Il decreto napoleonico lo incluse, infatti, nel dipartimento di Passariano (che equivale alle attuali province di Udine e Pordenone), ma il riordinamento amministrativo della Regione, voluto dagli Asburgo all’avvento del Regno Lombardo-Veneto (1816), passò alla provincia di Venezia. Con la Prima Guerra Mondiale il paese fu invaso dagli austriaci dopo lo sfondamento del fronte di Caporetto nel 1917.